Ponte sullo Stretto: vertice tra Salvini ed i governatori di Sicilia e Calabria

Ponte sullo Stretto: vertice Salvini, Schifani, Occhiuto

E’ fissato per martedì 8 novembre l’incontro a Roma tra il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ed i governatori di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani. L’appuntamento sarà l’occasione per discutere soprattutto di Ponte sullo Stretto di Messina. Si tratta, com’è noto, di un ambizioso progetto del centrodestra. Ma non solo, visto che nelle passate legislature anche alcuni governi dell’ala moderata della sinistra hanno tentato di erigerlo a loro cavallo di battaglia. Salvini intenderebbe realizzarlo in piena coerenza con il suo programma elettorale. Forse anche per lasciare ai posteri un segno tangibile della sua determinatezza, a dire il vero, in qualche caso (non in questo – ndr) condivisibile.

I numerosi problemi

Il fatto è che un ponte supermoderno che unisca due strade messe molto male, non sembra sia proprio l’ideale per muoversi in sicurezza e per utilizzare al meglio il nostro denaro, specie in un Paese in cui ci sono già decine di opere incompiute rimaste a metà. Sotto l’aspetto idrogeologico, non vi è dubbio che il dissesto in cui verseranno le aree che dovrebbero fare da spalla al ponte, sarà tale da rendere le stesse invivibili. Oltre ai non irrilevanti problemi di natura sismica che, stranamente, sembrano non essere presi in considerazione, nonostante la recente scoperta, nei fondali marini tra la Sicilia e la Calabria, della faglia che più di 100 anni fa provocò la più grave catastrofe sismica d’Europa, il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908. Per non parlare, infine, dell’analisi costi benefici che sembra non propendere a favore della sua costruzione del ponte sullo Stretto.

In tutto questo, nessuna parola viene spesa per la gente, nemmeno interpellata, che abita i luoghi dove dovrebbe essere eretta la grandiosa e malefica opera. Una struttura, che, indefinitamente, dovrebbe sopportare gravi disagi e, probabilmente, disgrazie.

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