Esposto contro il Ponte dei “Cittadini di Messina”

Esposto contro il Ponte dei “Cittadini di Messina” che denunciano irregolarità nella procedure che dovrebbero portare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Dopo quello presentato alla Procura della Repubblica di Roma dai leaders di AVS e PD (Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Elly Schlein), che denunciavano la mancanza di trasparenza nelle procedure relative alla progettazione della mastodontica opera, arriva anche l’esposto proposto dai “Cittadini di Messina”.

Gli aspetti di più spiccata rilevanza penale

Questa volta la segnalazione all’autorità giudiziaria riguarda aspetti di più spiccata rilevanza penale e, segnatamente, la regolarità del parere reso dal Comitato Tecnico Scientifico della “Stretto di Messina S.p.A.” sulla relazione del progettista e la successiva, nonché resa possibile, approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della “Stretto di Messina S.p.A.”, della stessa relazione redatta ad integrazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto.

I particolari dell’esposto all’attenzione dell’autorità giudiziaria

Ancora i particolari dell’esposto non sono completamente noti, ma da fonti certe pare che lo stesso voglia sottoporre all’attenzione dell’autorità giudiziaria di valutare la compatibilità della nomina di alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico con l’autonomia e l’indipendenza richiesta dall’attività svolta al suo interno, la regolarità del parere positivo dato all’approvazione del progetto, seppur con la raccomandazione dell’espletamento di altre indagini e prove, nonchè l’accellerazione che il suddetto parere ha dato alla cantierizzazione dell’opera, con le inevitabili e drammatiche conseguenze sull’assetto del territorio, per un’opera, per giunta, assolutamente non realizzabile.

Le conseguenze del parere reso dal Comitato Tecnico Scientifico

In definitiva, espongono ancora i “Cittadini di Messina”, grazie al parere positivo del Comitato Tecnico Scientifico ed alla conseguente approvazione del progetto definitivo, da parte del Consiglio di Amministrazione della “Stretto di Messina S.p.A.”,  si metterà irresponsabilmente mano al portafoglio pubblico per finanziare le opere preparatorie dei lavori e quelle collaterali, per pagare gli espropri e, soprattutto, per riattivare quei contratti economici che tanto interessano alla società costruttrice.

L’esposto contro il Ponte dei “Cittadini di Messina” vuole impedire proprio questo disastro.

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