Strepitoso successo dell’assemblea NoPonte

Strepitoso successo dell’assemblea NoPonte, convocata dal Comitato Capo Peloro al grido di “Siamo tutti espropriandi”. Più di 500 persone, infatti, hanno assistito alla riunione tenutasi al Capo Peloro Hotel di Torre Faro. Nel corso dell’evento si è parlato delle strategie da attuare per impedire la cantierizzazione della città ed i passi da compiere legalmente per fermare la realizzazione dell’ecomostro.

Gli interventi dell’avv. Carmelo Briguglio e del Prof. Antonio Risitano

Al consesso, tra gli altri, sono intervenuti l’avv. Carmelo Briguglio ed il Prof. Ing. Antonio Risitano che hanno fortemente criticato il parere positivo dato dal comitato scientifico alla costruzione del ponte, sebbene con 68 osservazioni. I suddetti professionisti hanno rimproverato agli addetti ai lavori di avere giocato con le parole, in quanto le osservazioni espresse non sono altro (e c’é da crederci ndr.) che vere e proprie prescrizioni che, peraltro, andavano già adempiute nella fase di redazione del progetto e non in quella (futura) della progettazione esecutiva.

Le osservazioni, sonore e flagranti bocciature del progetto

In buona sostanza, si tratterebbe di 68 sonore e flagranti bocciature del progetto, da parte dello stesso comitato scientifico, che, non si sa per quali motivi (o forse i motivi sono troppo ovvi ndr.), vengono fatte passare da quest’ultimo, ma anche da certi mass media, come delle semplici raccomandazioni. I suddetti professionisti hanno pure messo in evidenza il fatto che tra le 68 prescrizioni ve ne sono 13 – di cui due relative alle necessarie prove sismiche e del vento – che hanno bloccato il precedente iter di approvazione del progetto (quello tentato nel 2011). Questi in buona sostanza i punti di forza delle azioni legali che si dovranno intraprendere per bloccare, ancora una volta, l’iter che questa volta punta, in maniera più spedita, alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

La mancanza di trasparenza da parte del governo

La mancanza di trasparenza da parte del governo, dicono gli organizzatori, non ha impedito a centinaia di residenti nelle zone soggette ad esproprio ed ad altrettanti cittadini (meno interessati) di dimostrare, con la loro presenza all’evento, che la città di Messina non vuole il Ponte sullo Stretto. I cittadini tutti, insistono i promotori, oltre la salvaguardia del paesaggio, vogliono ben altro, viste le condizioni in cui si trovano autostrade e ferrovie e, soprattutto, non vogliono essere considerati e trattati come burattini.

Centinaia di calabresi presenti all’evento

Il kit noponte, neanche a dirlo, è andato ovviamente a ruba, visto che centinaia di persone sono venute anche dalla Calabria per tenersi aggiornate sull’evolversi della vicenda e poter partecipare alle future iniziative. Gli organizzatori, forti dello strepitoso successo dell’assemblea NoPonte, hanno incitato tutti a continuare nella lotta, anche sul fronte legale, soprattutto per impedire l’apertura dei cantieri.
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