I cavernicoli NoPonte al circo delle Iene

I cavernicoli NoPonte al circo delle Iene

I cavernicoli NoPonte al circo delle Iene. Sembra il titolo di un manifesto che preannuncia l’arrivo in città di un fantasmagorico spettacolo circense. In realtà, non si tratta altro che di un titolo scaturito dagli epiteti proferiti da una testata giornalistica online. Attributi ingiustamente riferiti ai “NoPonte” ed alla trasmissione televisiva de “Le Iene” condotta, per l’occasione, dall’impavido Giulio Golia.

Il servizio tanto criticato

Ieri sera, infatti, Italia Uno ha mandato in onda il servizio dal titolo “Cosa c’è dietro il Ponte sullo Stretto“. Giulio Golia e Francesca Di Stefano, per questo servizio, sono andati a raccogliere le testimonianze delle centinaia di famiglie di Torre Faro e di Villa San Giovanni che saranno obbligate a lasciare le case a causa degli espropri. Un servizio, quindi, mirato ad evidenziare solo l’aspetto umano di questa incresciosa vicenda.

Ma questo evidentemente non ha impedito al giornale online di definire i NoPonte “cavernicoli” ed il servizio de “Le Iene” come “raccapricciante, peggio dell’avanspettacolo, degno di un circo“. Giulio Golia, insomma, avrebbe “confezionato un servizio di disinformazione sulla grande opera tra Calabria e Sicilia“. In realtà, il giornalista, non ha fatto altro che dare voce agli “espropriandi“, coloro che verranno privati del bene casa. Tutto ciò, nonostante il presentatore lavori per un gruppo televisivo la cui proprietà, storicamente, ha sempre sostenuto la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

Se questa è disinformazione e “fandonia nopontista“, benvenga sia l’una che l’altra. La trasparenza e l’obiettività della trasmissione de “Le Iene“, oltre ad essere elementi distintivi della stessa, costituiscono le fondamenta per un giornalismo etico e di qualità, che rispetti il diritto del pubblico a essere ben informato anche su aspetti – come quello umano – che, generalmente, vengono sottaciuti. Certi altri giornali, invece, rappresentano un pericolo per la libera informazione e la democrazia stessa, soprattutto quando distorcono la verità o, addirittura, la nascondono. Solo attraverso una corretta informazione – e non vi è dubbio che lo sia quella de “Le Iene” – possiamo preservare la nostra libertà e garantire una società più equa e trasparente.

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