Faroti popolo di zozzoni e fuorilegge

Faroti popolo di zozzoni e fuorilegge. Questo il messaggio che sta passando, in questi ultimi tempi, della gente dell’antico borgo marinaro di Torre Faro. I mass media e le stesse istituzioni messinesi fanno a gara per gettare la croce sulla popolazione di Torre Faro che, sprezzante della legalità, si sarebbe macchiata dei più orrendi crimini ambientali.

Ed infatti, nel corso dell’operazione battezzata “tolleranza zero“, gli uomini della Capitaneria di Porto di Messina e dall’Amministrazione comunale avrebbero estratto tonnellate di rifiuti. Batterie, frigoriferi, plastica e altri materiali ingombranti avrebbero minacciato l’ecosistema marino e la sicurezza delle attività balneari (ndr. in una zona destinata all’alaggio e non balneabile). E tutto ciò per colpa dei Faroti popolo di zozzoni e fuorilegge che vivrebbero nell’illegalità e nella sporcizia, a danno degli immacolati ed integerrimi frequentatori del borgo.

Senza entrare nel merito della responsabilità di questo enfatizzato disastro ambientale e dei motivi di questa, altrettanto ingigantita, caccia alle streghe, non vi è dubbio che queste ultime, semmai esistessero, dovrebbero essere ricercate anche altrove e non solo a Torre Faro.

Vero è che l’amministrazione comunale vorrebbe trasformare Torre Faro in una ridente località turistica, ma altrettanto vero è che non è accettabile che la storia e la tradizione marinara dell’antico borgo siano gettate alle ortiche, in nome di un popolazione ingiustamente tacciata di vivere nella sporcizia e per giunta sprezzante della legalità.

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