Capo Peloro meta degli appassionati di watersport

Capo Peloro meta degli appassionati di watersport.

Capo Peloro è la meta ideale per gli appassionati di watersport, come Kitesurf e Windsurf, da diversi anni. Si tratta appunto di sport velici, varianti del surf, che sfruttano il vento come propulsore. La differenza sta nella presenza di un aquilone ai quali si è aggrappati nel primo, mentre di una vela montata direttamente sulla tavola nel secondo. Da un mix tra i due sport si è evoluto il WingFoil, diffuso nell’ultimo anno, dove ci si aggrappa direttamente ad un’ala svincolata dalla tavola.

Lo spot invernale per eccellenza.

Definito lo spot invernale per eccellenza, la Punta riscontra maggior frequenza nei mesi di marzo, aprile e maggio, ma con buona affluenza durante tutto l’anno. Ciò che caratterizza  questo luogo è lo scirocco, vento proveniente da sud/est, spesso presente e con forza costante. Il levarsi del vento, quindi, attira numerosi appassionati, molto dei quali viaggiano alla scoperta di nuove destinazioni. Peculiarità del luogo è proprio la forza con cui soffia il vento, unita al taglio delle correnti dovuto alla conformazione dello Stretto e all’incontro del Mar Ionio con il Mar Tirreno. Queste condizioni lo rendono dunque una meta unica nel suo genere, che offre anche la possibilità di praticare il Kitesurf e il Windsurf e le relative discipline in cui si sono diversificati, come il freestyle.

Continent-Island International GPS Race.

L’ultimo evento estivo è stata la Continent-Island International GPS Race 2022, che festeggerà quest’anno il 16° anniversario. L’obbiettivo è quello di attraversare lo Stretto di Messina, con partenza e ritorno a Reggio Calabria, nel minor tempo possibile. Definita la “Parigi-Dakar” del mare, ogni anno coinvolge sempre più appassionati di watersport. La novità della precedente edizione è stata proprio il Wingfoil, che ha visto inaspettatamente trionfare Gaetano Cucciniello. L’atleta campano ha completato i 22km in soli 53m 29s, nonostante le condizioni climatiche non favorevoli.

La buona riuscita della Continent-Island, dovrebbe essere però un’incentivo per una programmazione di eventi annuali, che possano piano piano coinvolgere sempre più persone. Capo Peloro è la spiaggia più bella d’Italia, come scrive il National Geographic, e presenta delle caratteristiche uniche dal punto di vista metereologico e morfologico, che la rendono una meta per gli appassionati di watersport. Perchè non sfruttarne tutto il suo potenziale e utilizzare gli ex Cantieri Sea Flight, per accogliere eventi di livello internazionale, legati al mondo degli sport d’acqua che già da tempo si sono diffusi? Dovrebbe essere questa la strada da perseguire, per dare un’identità ad un luogo da sempre legato al mare, e che potrebbe trovare nel mare anche il suo futuro.

 

 

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