A Torre Faro tolleranza zero e propaganda a mille

A Torre Faro tolleranza zero e propaganda a mille, nell’incontro che si è tenuto nella giornata di ieri all’Istituto Marino di Mortelle. Alla presenza di una folta rappresentanza di diportisti (ma non solo) del borgo marinaro, il Sindaco di Messina, Federico Basile, ha discusso degli interventi che stanno interessando il litorale di Torre Faro. Tale confronto, caldeggiato dagli abitanti del borgo, doveva servire per placare gli animi e le proteste di questi giorni, conseguenti all’operazione che i media hanno battezzato “tolleranza zero“.

Gli interventi messi in atto e le conseguenti difficoltà di varo ed alaggio

Nei giorni scorsi, infatti, la Capitaneria di Porto di Messina e l’Amministrazione comunale, hanno messo in atto una serie di interventi che dovrebbero mirare alla protezione e alla valorizzazione dell’ambiente marino e delle coste dell’antico borgo marinaro. Tale operazione, invece, ha avuto come sua principale conseguenza, oltre allo smaltimento di qualche rottame, la rimozione delle funi e dei corpi morti che garantivano gli ormeggi delle imbarcazioni, impedendo così la possibilità di una fugace battuta di pesca anche al cosiddetto “pescatore della domenica”. Il varo e l’alaggio delle imbarcazioni, in tale situazione, infatti, diventa molto più complicato, richiedendo la collaborazione di più persone che, non sempre, sono disponibili e/o presenti in loco.

Vocazione turistica figlia della più antica vocazione marinara

Ma ancora non è tutto, perchè tale operazione non è altro che il preludio ad un prossimo e più drastico intervento di sistemazione dell’arenile del borgo, già paventato dalla precedente (ndr attuale) amministrazione De Luca, che, addirittura, prevederebbe lo stazionamento delle imbarcazioni in altro sito, nonostante le stesse stiano, da tempo immemore, dove tuttora sono. A tal proposito, occorre far comprendere che la tanto declamata vocazione turistica dell’antico borgo marinaro di Torre Faro, in nome della quale l’amministrazione comunale giustifica tali presunti interventi di riqualificazione del territorio, non può prescindere dalla sua più antica vocazione e tradizione marinara. Tutti noi Faroti, infatti, ci pregiamo di essere figli, nipoti e, comunque, discendenti di pescatori e tali vogliamo continuare ad essere definiti.

Tavolo tecnico e propaganda politica

L’incontro tenutosi nella giornata di ieri, non è altro che propaganda politica, molto di moda anche quando non vi siano, come in questo caso, imminenti tornate elettorali locali. A tal proposito, non può non evidenziarsi come il cosiddetto “tavolo tecnico”, promosso, all’esito del suddetto incontro, per la giornata di giovedì p.v., si sarebbe dovuto programmare anzitempo, ovvero prima dell’inizio della cosiddetta operazione “tolleranza zero”.

Ormeggi abusivi anche in altre zone del litorale messinese

Il problema (reale) degli ormeggi abusivi, di certo, non riguardante il solo litorale di Torre Faro, avrebbe dovuto essere risolto prima di qualsiasi drastico intervento di bonifica. La soluzione del “tavolo tecnico” intrapresa all’esito del suddetto consesso, infatti, ha il sapore del solito “contentino” che non porterà ad alcuna soluzione – vista la complessità della questione che necessiterebbe di una variazione del PUDM (come rivelato a margine dell’incontro) – e/o, comunque, ad un compromesso con i “pescatori” dell’antico borgo marinaro, ma che, certamente, servirà all’amministrazione per continuare a tenerli/ci a bada.

No comments yet! You be the first to comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading...